E' dunque giorno oppure notte? Come puoi dirlo? Il “progresso”, che come una macina dimentica e cancella assai presto i propri passi, cattura sensuale il nostro sguardo tenendolo basso, incapace di fornire una visione globale della realtà. Resta una visione falsa e distorta, il cui scopo è lasciare che l'uomo perseveri nella sua corsa folle a costruire torri sempre più alte che, come di sabbia, crollano sulle sue spalle. Come un faro i segni illuminano i suoi occhi, ma se ancora non ha chiaro il significato del tempo che come una clessidra ad ogni giro rinnova costante la sua sfida... che cosa gli rimane, se non un inutile pianto? E se anche questo non serve a fargli capire, se per l'ennesima volta un velo si pone davanti al suo sguardo, la Verità non potrà che rompere come un sasso ogni specchio e nel silenzio il dubbio non avrà più ragione d'essere.